Un viaggio lungo l’Italia per portare il gusto, la qualità e soprattutto la conoscenza del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP nei luoghi in cui l’eccellenza enogastronomica italiana si incontra, si racconta e diventa esperienza. Dopo un’estate ricca di iniziative, il Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP guarda già ai prossimi mesi con un calendario che da settembre a novembre toccherà diverse città italiane, alternando grandi manifestazioni aperte al pubblico, appuntamenti dedicati alla ristorazione professionale, competizioni fra giovani talenti e una delle principali fiere nazionali dedicate al comparto delle carni.
Il filo conduttore sarà ancora una volta quello che caratterizza da tempo l’attività promozionale del Consorzio: andare oltre la semplice degustazione per trasformare ogni incontro in un’opportunità per conoscere la materia prima. Showcooking, preparazioni dal vivo, dimostrazioni e confronto diretto con chef e operatori permetteranno di raccontare le caratteristiche della carne certificata, la sua versatilità in cucina, il valore della filiera e il lavoro che parte dagli allevamenti e arriva fino al consumatore. Un percorso che mette insieme tradizione e innovazione e che porterà il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP all’interno di alcuni dei contesti più interessanti dell’enogastronomia e della ristorazione italiana.
La prima tappa sarà in Campania, dall’11 al 13 settembre, con “Gragnano Città della Pasta”. La manifestazione promossa dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, insieme al Comune di Gragnano e alla Regione Campania, quest’anno avrà come tema “MONDOPASTA!” e trasformerà per tre giorni la città in un viaggio attraverso sapori, culture e tradizioni internazionali. Chef stellati, interpreti della cucina tradizionale e cuochi provenienti da differenti culture gastronomiche saranno chiamati a mostrare quanto la pasta, pur mantenendo fortissima la propria identità italiana, sia diventata nel tempo un linguaggio universale. Le strade di Gragnano saranno animate anche da musica, spettacoli, performance e incontri, mentre il Pasta Hub ospiterà momenti di confronto dedicati al rapporto fra cibo, territori e contaminazioni culturali.
È proprio in questo scenario che tornerà l’incontro fra due grandi produzioni certificate italiane. Il Consorzio del Vitellone Bianco aveva già annunciato la propria partecipazione all’edizione 2026 sottolineando come Pasta di Gragnano IGP e Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP siano due prodotti capaci di raccontare territori, tradizioni e filiere tutelate attraverso specifici disciplinari. Incontri, degustazioni e showcooking offriranno così la possibilità di unire nel piatto due simboli del Made in Italy e, nello stesso tempo, di spiegare al pubblico cosa si nasconde dietro una denominazione europea di qualità.
Dalla festa dedicata a uno dei prodotti italiani più conosciuti al mondo, il viaggio proseguirà verso il mondo della ristorazione professionale. Il 21 settembre a Viterbo partirà infatti la nuova parte del calendario del Consorzio legata ad APCI Chef Lab On Tour, progetto dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani con cui la collaborazione è già stata protagonista di diversi appuntamenti nel corso dell’anno.
APCI Chef Lab On Tour nasce come un percorso itinerante in otto tappe pensato per mettere in relazione chef, produttori, distributori e operatori e per rafforzare il dialogo fra i diversi protagonisti della filiera Ho.Re.Ca. A lavorare durante gli appuntamenti è la Squadra Nazionale APCI, composta da chef under 40 provenienti da differenti realtà italiane. Ogni tappa prevede la costruzione di un menu sviluppato insieme ai partner e ai distributori locali, mentre il concept gastronomico dell’edizione 2026 punta sulla rilettura contemporanea dei grandi classici della cucina internazionale attraverso tecniche e abbinamenti innovativi. Non semplici serate, dunque, ma momenti di sperimentazione, formazione e confronto professionale.
Per il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP è un contesto particolarmente importante perché permette di mettere la carne direttamente nelle mani di chi ogni giorno deve sceglierla, lavorarla e valorizzarla. Il Consorzio ha già partecipato in primavera alle tappe del progetto, utilizzandole come occasione per approfondire insieme ai professionisti tecniche, ricette e possibili interpretazioni della carne certificata. Dopo Viterbo, la collaborazione proseguirà il 6 ottobre a Livorno, il 26 ottobre a Trieste e il 30 novembre a Napoli, disegnando un percorso che attraverserà l’Italia da nord a sud.
Ogni appuntamento diventerà così una piccola vetrina dedicata alla materia prima e alla sua capacità di trasformarsi attraverso la creatività dello chef senza perdere la propria identità. Portare la carne certificata all’interno di un circuito professionale significa, infatti, non limitarsi a raccontarne il gusto, ma mostrare concretamente come scegliere i tagli, interpretarli con tecniche diverse e costruire una proposta capace di rispettare e valorizzare il prodotto.
Il 5 e 6 ottobre arriverà poi uno degli appuntamenti maggiormente legati alle nuove generazioni: la selezione Centro-Sud di Emergente Chef. La collaborazione con il format ideato da Luigi Cremona e Lorenza Vitali è ormai consolidata e consente al Consorzio di mettere il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP alla prova della creatività dei giovani cuochi italiani.
Il legame fra il Consorzio ed Emergente non è soltanto una presenza istituzionale. Nella selezione Nord dell’edizione 2027, svoltasi a giugno a Varese, i dodici giovani concorrenti di EmergenteChef hanno affrontato un menu in due portate e il secondo piatto ha avuto come protagonista proprio la carne del Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP. Una materia prima affidata quindi a talenti under 30 chiamati a dimostrare tecnica, sensibilità e capacità di interpretazione davanti a una giuria composta da professionisti della grande ristorazione italiana. La selezione Centro-Sud di ottobre proseguirà questo percorso verso la finale nazionale dell’edizione 2027.
È un rapporto che interpreta perfettamente uno degli obiettivi della promozione portata avanti dal Consorzio: conoscere la qualità significa anche saperla usare. Mettere il prodotto a disposizione delle nuove generazioni di chef significa favorire una cultura della materia prima che parta dall’origine e dalla filiera per arrivare alla tecnica e alla creatività. Negli anni il format Emergente ha rappresentato un vero osservatorio sui nuovi protagonisti della ristorazione italiana e il Consorzio continuerà a essere al loro fianco anche nella prossima selezione Centro-Sud.
Il calendario si farà particolarmente intenso proprio in quei giorni: il 6 ottobre, mentre proseguiranno le prove di Emergente Chef, il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP sarà protagonista anche a Livorno nella seconda delle quattro tappe autunnali di APCI Chef. Due contesti differenti, ma complementari: da una parte i giovani che stanno costruendo il proprio futuro nell’alta cucina, dall’altra professionisti già inseriti nel mondo della ristorazione. In entrambi i casi la materia prima diventa il punto di partenza per parlare di qualità, conoscenza, tecnica e futuro della cucina italiana.
Pochissimi giorni dopo arriverà uno degli appuntamenti più attesi dell’intera stagione. Dall’11 al 13 ottobre il Consorzio sarà a BolognaFiere per iMEAT 2026, manifestazione che quest’anno raggiunge la decima edizione e inaugura una nuova fase della propria storia trasferendosi da Modena a Bologna. Nata come appuntamento dedicato alla macelleria professionale, iMEAT si è progressivamente ampliata fino a riunire macellai, gastronomi, ristoratori, operatori Ho.Re.Ca., piccola industria e aziende impegnate nelle tecnologie e nelle attrezzature per il settore. Gli organizzatori la presentano come l’unica fiera internazionale italiana dedicata specificamente ai professionisti del comparto carne.
Un luogo particolarmente significativo per il Consorzio perché consente di raccontare il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP a chi lavora quotidianamente con la carne. Il programma di iMEAT mette insieme lavorazione, taglio, cottura, innovazione, gestione dell’attività e nuove tendenze. Sono già annunciati showcooking dedicati alla valorizzazione e alla marginalità dei tagli, masterclass sui processi di cottura e sull’utilizzo della materia prima, incontri sulla ristorazione specializzata, momenti dedicati alla valutazione sensoriale della carne e competizioni fra professionisti. Tra gli appuntamenti figurano anche “The Butcher Battle”, sfida fra ristomacellerie, “Meat Experience” e il “Codice Sensoriale Carne”, dedicato proprio alla conoscenza e alla capacità di valutare il prodotto.
La presenza a iMEAT rappresenterà quindi uno dei momenti più tecnici dell’intero autunno. Se negli eventi aperti al pubblico il primo obiettivo è avvicinare il consumatore al significato della certificazione, qui il confronto potrà raggiungere direttamente macellai, ristoratori e operatori della filiera. Taglio, conservazione, lavorazione e cottura diventano strumenti attraverso cui far emergere le caratteristiche del prodotto, mentre showcooking e dimostrazioni permettono di tradurre le informazioni in un’esperienza concreta.
Dopo Bologna il viaggio continuerà ancora con APCI Chef Lab On Tour: il 26 ottobre a Trieste e, per chiudere il programma indicato finora, il 30 novembre a Napoli. Due nuove occasioni per portare il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP nelle cucine dei professionisti e completare un itinerario che, nell’arco di meno di tre mesi, avrà attraversato buona parte della Penisola.
Dal 27 al 30 novembre Campanialleva a Benevento
Un calendario fitto, dunque, ma soprattutto costruito su pubblici differenti. A Gragnano il Consorzio incontrerà appassionati e visitatori in una grande festa dell’enogastronomia italiana; con APCI Chef dialogherà con il mondo professionale; a Emergente Chef affiderà la propria carne alla creatività delle nuove generazioni; a iMEAT entrerà nel cuore di un settore che riunisce macelleria, ristorazione, tecnologia e innovazione. Quattro modi diversi di raccontare uno stesso prodotto e un unico messaggio: dietro a una grande carne non ci sono soltanto il sapore o una ricetta ben eseguita, ma un sistema di qualità che merita di essere conosciuto.
Il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP identifica e certifica la carne proveniente dalle tre razze bovine tipiche dell’Italia centrale – Chianina, Marchigiana e Romagnola – all’interno di una filiera regolata e controllata. Il riconoscimento IGP è arrivato nel 1998 e ha fatto del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale il primo marchio di qualità approvato dall’Unione Europea per le carni bovine fresche italiane.
Ed è proprio questo patrimonio che il Consorzio continuerà a portare in viaggio: dall’allevamento alla cucina, dalla cultura del territorio alla creatività degli chef, dalla conoscenza dei tagli all’assaggio. Perché showcooking, gare e dimostrazioni non siano soltanto uno spettacolo, ma un modo immediato e coinvolgente per avvicinare il pubblico e i professionisti alla migliore tradizione della carne italiana. Da settembre a novembre, il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP tornerà così a essere protagonista là dove il gusto incontra la conoscenza e dove l’eccellenza agroalimentare italiana continua, ogni giorno, a raccontare la propria storia.








